Oggi, Dio cerca uomini e donne che siano servitori.

C’è una cosa che vorrei dire e che mi preme in cuore particolarmente, cioè che i credenti non siano in vendita. Insomma, che non scendano a patto con il peccato, ma che siano onesti, solidi e veri fin nel profondo del loro cuore.

Che le coscienze di ognuno siano salde come una roccia, che essi si battano per la giustizia, anche se camminano instabilmente, vacillando magari, perché ormai ubriachi di peccato. Essi però, devono essere, sempre e comunque, in grado di dire la verità e guardare il mondo fissandolo negli occhi.

Che non si vantino della loro bravura o che scappino via, davanti ad ogni difficoltà, che non si abbattano o indietreggino nell’affrontare i problemi di ogni giorno; che abbiano coraggio, senza però doverlo per forza sbandierarlo ai quattro venti. Il coraggio di una vita vissuta in Cristo, ancora profondo e forte.

Che conoscano bene il messaggio che devono portare agli altri, quello del vangelo e che lo trasmettano con ogni franchezza, ad ogni essere umano.

Che sappiano quale è il loro posto, con umiltà e lo conquistino. Che sappiano quale è il loro compito e lo eseguano. Che non mentano, che non evitino gli altri e che non si scansino.

Che non siano troppo pigri per lavorare, ma abbiano al centro di ogni loro sforzo, la gloria di Dio. Che non siano troppo orgogliosi, nell’essere sia poveri o ricchi.

Che siano disposti a mangiare ciò che hanno guadagnato e indossare ciò che hanno pagato, che non si vergognino di dire: “Non posso farcela” ma possano dire semplicemente che:

“Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” Filippesi 4:13

Non siate cristiani tiepidi!

Ma siate figli di Dio.

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