LA SOLITUDINE…

Oggi vorrei parlarvi del male più diffuso di questo secolo:

LA SOLITUDINE.


“MI SENTO SOLO…” è la frase più usata per esprimere questo disagio. Tutto inizia con la sensazione che la tua vita passi inosservata, che nessuno si accorga di te, quasi come se tu fossi un fantasma, come se la tua storia, non fosse poi così importante e tutto quello che ti circonda va tranquillamente avanti, anche senza di te.


Adesso fermiamoci un attimo!!


Ora però, bisogna prima di tutto, dire che viviamo in un mondo, nel quale, in questo preciso istante, si contano circa 7.846.572.950 di persone. Dobbiamo dire anche, che solo quest’anno, ne sono nate circa 18.348.602 e che solo oggi, 17 Febbraio 2021, ore 19.10 circa, ne sono nati circa 308.345, morti 129.502 e abbiamo avuto un’aumento della popolazione di circa 10.651.720 quest’anno fino ad ora.

Tutti in questo preciso istante in cui sto scrivendo e credetemi sto facendo molta fatica a scrivere, in quanto i numeri si aggiornano ad un ritmo così frenetico che non riesco a starci dietro, se volete controllare in diretta visitate: https://www.worldometers.info/it/

Secondo l’ONU, in un articolo pubblicato su ADNKRONOS, il 29 luglio 2019, nel 2100 popolazione mondiale sarà di circa 11 miliardi di individui, e se oggi siamo 7,8 miliardi di abitanti, nei prossimi 30 anni (al 2050) saremo 9,7 miliardi, con una crescita di circa 2 miliardi di persone l’anno. Rispetto al 1750, cioè rispetto all’inizio della Rivoluzione Industriale, quando si stima vivessero sul pianeta circa 800 milioni di persone, la popolazione mondiale è decuplicata e continua a crescere a un tasso di circa 83 milioni di individui l’anno.

Lo calcola l’ultimo World Population Prospects 2019 presentato dalle Nazioni Unite, il 26° rapporto di questo tipo che include gli avanzamenti sulle stime della popolazione mondiale dal 1950 ad oggi, con le proiezioni circa l’entità della possibile popolazione a partire da quest’anno sino al 2100. Più della metà della popolazione globale, al 2050, vivrà in soli 9 Paesi, i quali, da soli, faranno più della metà della popolazione globale prevista, da qui al 2050.

FONTI e link ad articolo completo.

Tutte queste persone, la stragrande maggioranza di esse, si stima circa l’ 80%, occupano, non solo fisicamente i loro paesi di appartenenza, ma anche il mondo virtuale del WORLD WIDE WEB, meglio conosciuto come internet. Ad oggi infatti, sembra vi sia un notevole sovraccarico dei server che ospitano i siti web, di cui usufruiamo i più svariati servizi e addirittura si stima, che nei prossimi anni, questa crescita possa addirittura centuplicarsi, visto il trend positivo degli ultimi 10 anni, che, il fenomeno dei social network, ha portato alla rete e quindi, sembrerebbe vi sia la necessità di adibire, sempre più nuovi spazi per ospitare i server, sempre più grandi e tecnologicamente evoluti.

Insomma, siamo in forte espansione, su tutti i punti di vista, siamo in tanti, consumiamo tanto, produciamo tanto, occupiamo tanto spazio e francamente, credo che il mondo, di questi passi, stia letteralmente diventando piccolo.

Fra le altre cose poi, dobbiamo considerare che il social network è stata sicuramente l’invenzione più innovativa e redditizia degli ultimi decenni, la parola stessa significa RETE SOCIALE, ed è proprio come una rete, intersecata fino all’infinito da fili conduttori, che il mondo si sta evolvendo, interconnettendo, i suoi abitanti, l’uno con l’altro.

Sembrerebbe, che con tutta questa gente, sia in giro, che on-line, sia pressoché impossibile sentirsi soli.

Ma, per assurdo, si può essere soli anche stando in mezzo agli altri?

La risposta è si.

Evidentemente questa condizione, indubbiamente solo di carattere personale, non è condizionata affatto dagli eventi esterni di una persona ma, unicamente dal suo stato interiore.

La storia degli ultimi anni, purtroppo, ci evidenzia che proprio le persone che apparivano così estroverse, magari di successo e piene di amici, fans, followers, si sono dimostrate, talvolta, dietro loro esplicite confessioni, sole. Questo perché è un problema che colpisce chiunque.

Per assurdo, oggi che potremmo non essere mai più soli, ci sentiamo sempre più soli.

Il problema della solitudine è ormai diventato virale, alimentando e alimentato a sua volta, da ogni sorta di pensiero negativo, come la rabbia, la frustrazione, la gelosia, ma anche da fenomeni evidenti come il bullismo, che, anche se è sempre esistito, oggi si diffonde molto più velocemente, proprio perché, spesso, così come molti psicologi concordano, il bullo, di fatto, soffre di solitudine, nella forma di una mancanza di approvazione. In fin dei conti chi si sente solo, in realtà, molto spesso, si sottostima, cercando in altri o in altro, una sorta di approvazione.

Perché, chi soffre di solitudine tende a leggere le azioni altrui in modo sbagliato ed a reagire di conseguenza, in modo istintivo, con azioni negative, in un atteggiamento prettamente difensivo. Ovviamente, parliamo solo di una possibile causa del bullismo, o di altri fenomeni negativi odierni. Ma, credo che la frustrazione, che la solitudine immette nei sentimenti delle persone, possa scatenare fenomeni del genere e ahimè, talvolta anche più gravi, come il suicidio o addirittura l’omicidio.

Sempre secondo alcuni studi di rinomati psicologi, molte persone vogliono rimanere da sole e ciò può significare solo che, in realtà, non si abbia l’intenzione di costruire relazioni esterne, ovviamente, le cause potrebbero essere tante, tra cui anche la paura del fallimento, ma tutti concordano sul fatto che in ogni modo, questo rifiuto porta alla distruzione della propria autostima e ad un inasprimento del proprio carattere sociale. Insomma, chi tende ad isolarsi sviluppa inevitabilmente un carattere tendente alla negatività.

Fino ad ora, abbiamo solo accennato ad alcune delle possibili cause del male di questo secolo, la solitudine, che, come dicevo prima, sembra inverosimile, visto il continuo crescere della popolazione, visto l’avanzamento inesorabile della tecnologia che, anche se virtualmente, dovrebbe avvicinarci l’uno con l’altro, eppure, questo male sta dilagando ed è fuori controllo.

Le persone si sentono sempre più sole e continuano a cercare di colmare altrove questo vuoto, nei modi più svariati, spostando sempre più l’asticella del lecito verso l’illecito, tralasciando purtroppo ciò che li circonda e calpestando spesso, la moralità. Vi è una continua esigenza di esprimersi, di dire la propria ad ogni costo, anche se potrebbe recare danno o offesa, ci si nasconde dietro la scusa della propria opinione per imprimere il proprio pensiero incondizionatamente, ci si nasconde dietro falsi profili social per paura di essere giudicati o per giudicare senza conseguenze, ma dietro tutto questo ci sono solo persone che si sentono sole e in un modo diverso, ma non per questo giusto, sfogano la loro frustrazione, causata molto probabilmente dalla paura di non essere accettate, quindi dalla solitudine.

Credo fermamente che sia giusto parlare di se, aiuta a farsi conoscere e a conoscersi meglio. Credo che se ti senti solo, tu debba provare ad esprimerti, a raccontarti, a dialogare, a raccontare la tua storia, a viso aperto, perché forse la tua solitudine deriva dal fatto che non ti accorgi, che forse non l’hai mai raccontata, pensando sia solo tua. Prova a raccontarla, magari c’è qualcuno che non aspetta altro, qualcuno che potrebbe essere AIUTATO proprio da quello che tu lasci nascosto dentro di te, qualcuno che magari aspetta solo un tuo cenno per farsi avanti e costruire con te un bel rapporto.


Adesso fermiamoci un attimo, ancora!!


Adesso viene la parte che io preferisco, però, prova a rileggere la frase, MI SENTO SOLO e scoprirai che, TU Ti senti solo, ma in realtà non lo sei affatto, tu vivi in mezzo agli altri, che, come te, hanno bisogno di relazionarsi, di condividere le proprie esperienze e crescere. Noi non siamo stati creati per restare da soli, Dio stesso provvide per una compagnia e ordinò esplicitamente che ne fossero generate altre, per riempire la terra. Ma Dio offrì, prima di tutto la Sua compagnia all’uomo. La solitudine, è quindi, anche e forse soprattutto, un assenza di Dio, nella nostra vita. Ma, prima di ogni cosa, prova a rivedere la tua vita fino a oggi e scoprirai che il SIGNORE è rimasto accanto a te in ogni momento, proteggendoti dal peggio e lasciandoti crescere anche attraverso le difficoltà. Ti stupirai di quante volte Lui sia intervenuto nella tua vita e ti abbia aiutato, senza mai obbligarti a seguirLo. Non trattarLo come un Dio sconosciuto, ma come un amico a cui poter confidare ogni cosa perché, “se pensi che Dio non ascolta la tua voce, forse è perché sei rivolto nella direzione opposta, magari se ti giri verso di Lui, Lo vedrai ascoltarti.”


 “NESSUNO POTRÀ RESISTERE DI FRONTE A TE TUTTI I GIORNI DELLA TUA VITA; COME SONO STATO CON MOSÈ, COSÌ SARÒ CON TE; IO NON TI LASCERÒ E NON TI ABBANDONERÒ.” (GIOSUÈ 1:5)


Per assurdo, anche se potresti essere la persona più sola al mondo, in realtà con Gesù non lo sei affatto.

DIO TI BENEDICA.

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