NON RIESCO A COMPRENDERE SE SEGUIRE IL MONDO OPPURE DIO!

Il vostro cuore sia dunque dedito interamente al Signore, al nostro Dio, per seguire le sue leggi e osservare i suoi comandamenti, come fate oggi!» (1° Re 8:61)

Secondo voi, oggi il lavoro, ci procura delle altre soddisfazioni, oltre che al denaro e alla libertà?

Diciamocela tutta, non è che, a volte, invece di tornare a casa, rimaniamo più a lungo in ufficio, per evitare le faccende domestiche e per non aiutare il nostro coniuge? o addirittura altro?

Adesso, fermiamoci un attimo a valutare un po’ la nostra vita sociale di tutti i giorni.

Noi, tendenzialmente, facciamo sempre quello che ci torna convenevole. Il lavoro ci dà quella grinta e quella forza che ci dà piacere dai buoni risultati, è tutto sommato, un ambiente dove poter sfrenare la nostra creatività intellettiva.

Si parla tanto della mancanza di tempo, mentre la verità è che, in realtà, non lo sappiamo gestire. Così, succede che a volte, anche le decisioni più semplici, a volte possono risultare stressanti.

La nostra responsabilità all’interno del matrimonio, è occuparci dei bambini, assumerci la responsabilità di rimanere a galla finanziariamente, gestire le attività familiari. Il tempo è prezioso perché passa in fretta e noi, non sempre ce ne accorgiamo.

Saranno maggiori le ore trascorse al lavoro, o quelle con i nostri cari?

Inevitabilmente, meno tempo spendiamo con la nostra famiglia, più confusa diventerà la nostra vita familiare.

Tutto ciò, ci potrà far riflettere anche sulla decisione di seguire il mondo, oppure Dio.

È possibile ridurre il dubbio della nostra vita seguendo alcuni versetti biblici:


1) Ricordiamoci di coordinare il tempo e non consentire che sia il tempo a gestire noi.

Io mi sono applicato in cuor mio a riflettere, a investigare, a cercare la saggezza e il perché delle cose, e a riconoscere che l’empietà è una follia e la stoltezza una pazzia. (Ecclesiaste 7:25)


2) Cambiamo la nostra idea di priorità sul lavoro, perché, spesso, ci preoccupiamo solo di una semplice gratificazione del nostro capo, tralasciando l’importanza di altro.

Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio».(Luca 12:20-21)


3) Eliminiamo i nostri svaghi inutili, potremmo variare, ad esempio, con un bel pranzo con il nostro coniuge.

Poi, al momento del pasto, Boaz le disse: «Vieni qua, mangia del pane, e intingi il tuo boccone nell’aceto». E lei si mise seduta accanto ai mietitori. Boaz le porse del grano arrostito, e lei ne mangiò, si saziò, e ne mise da parte gli avanzi. (Rut 2:14)


4) Sforziamoci di pregare e di rilassarci con la benedizione di Dio, piuttosto che svagare nelle nostre paure e sofferenze.

Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. (Efesini 1:3)


5) Interpelliamo il nostro coniuge se stiamo spendendo bene il nostro momento o se, in qualche modo, lo stiamo perdendo.

…un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via…(Ecclesiaste 3:6)


6) Individuiamo sempre i nostri limiti. Non possiamo riprodurre il tempo con un semplice schiocco di dita, il tempo passa e non ce ne accorgiamo.

Noi, infatti, non oltrepassiamo i nostri limiti, come se non fossimo giunti fino a voi; perché siamo realmente giunti fino a voi con il vangelo di Cristo. (2Corinzi 10:14)


7) Prendiamo una lista e scriviamo quello che ci è più utile, affinché possiamo diminuire la nostra lista giornaliera delle attività e non prenderne altre.

Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile. Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla. (1Corinzi 6:12)


 Così ci dice il Signore:

“Così parla il Signore, il tuo redentore, il Santo d’Israele: Io sono il Signore, il tuo Dio, che t’insegna per il tuo bene, che ti guida per la via che devi seguire”. (Isaia 48:17)


Perché, avvicinandoci, sempre di più a Dio, ci allontaniamo dal peccato e da quel che siamo con esso, unicamente per la trasformazione gloriosa di quello che saremo nella vita eterna.

Dio ci benedica.

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