SMETTI DI SERVIRE IL TUO PENSIERO

Alcune volte mi capita di essere afflitto, per apparenti motivi che non mi sono chiari! Mi sento inutile e perdo completamente il mio estro creativo. Manco di buona volontà e non sono disposto a muovere il primo passo. Penso sia successo ad ognuno di noi, no?

In quei momenti mi lascio andare al flusso di pensieri negativi riguardo la mia vita, fino a farli straripare fuori dagli argini della sopportazione. E comincio a chiedermi come un uomo possa davvero essere felice!

La felicità è un costrutto che diviene sentimento.

Una persona può possedere ogni bene ma non essere felice, mentre, c’è chi nella vita non possiede nulla e vive con estrema felicità ed è grato per le cose che ha.

Che cosa fa la differenza allora?

Di certo chiudersi in casa e piangersi addosso non cambierà la situazione! Ciò che ne conseguirà sarà l’abbandono ad un forte senso di angoscia esistenziale il cui peso graverà aspramente nell’economia personale.

Stando così le cose, quale tipo di soddisfazione dovrei provare?

Nei momenti di debolezza, le difficoltà sembrano insormontabili, manca la forza di combattere e il pensiero è troppo focalizzato al problema. Allora smetti di servire il tuo pensiero!

Vuoi la liberazione dai tuoi problemi oggi? Smetti di permettere ai tuoi pensieri di consumare il tuo animo e non aspettare che le condizioni cambino per cominciare a farlo! Anzi, renditi conto che le condizioni non cambieranno mai finché non passi dal pensiero sbagliato a quello giusto.

Preparati al cambiamento! Tu non sei il tuo pensiero e i tuoi problemi non sono così gravi se cominci a cambiare prospettiva.

Voglio raccontarvi la storia di due contadini.

Dopo miseri raccolti, dovuti a tre anni di siccità, due agricoltori, nella disperazione più totale, decisero di affidarsi a Dio e lo pregarono ardentemente affinché mandasse la pioggia, in modo che i loro campi potessero produrre cibo sufficiente alla loro sopravvivenza.

Il giorno seguente, uno dei due contadini, si alzò di buon mattino e cominciò ad arare il suo campo.

L’altro, vedendolo, lo prese per pazzo! C’erano 40º e nessuna nube in vista che facesse presumere pioggia. Quanta fatica sprecata pensò il contadino fra sé e sé.

Tutto ad un tratto, una volta che il contadino finì di arare il campo, il cielo si oscurò e la pioggia scese copiosamente dal cielo!

Dio aveva esaudito le richieste dei due contadini, Eppure, uno solo preparò il suo campo per riceverla.

Questo succede nella vita di ognuno di noi!

Non possiamo conseguire una vittoria finché rimaniamo inerti davanti al problema e non ci muoviamo verso la soluzione.

Nessuno avrà il potere di cambiare la rotta della nostra vita! Neanche Dio può, se non gli permettiamo di farlo. Nessuno si presenterà a noi per farci vincere la battaglia contro i chili in eccesso, per trovare un lavoro appagante, per vivere una relazione sana, per scoprire nuovi lati di noi e per ottenere la felicità che tanto stiamo cercando. Come possiamo abbracciare il cambiamento se non prepariamo il nostro campo?!

Smetti di servire i tuoi pensieri! Troverai sempre inciampo in essi! è fisiologico! Quindi a cosa serve dargli ascolto, se non ad affliggerci e allontanarci dai nostri sogni? Cambia la direzione della tua vita e comincia ad aprirti al cambiamento. E non avere fretta! La pazienza è la miglior armatura.

Quello che non ti deve mai mancare è la voglia di farcela!

Il cambiamento richiede impegno ed allenamento. Non è una cosa che viene da sé. Bisogna fare alcuni sacrifici, bisogna anche cadere e saper riconoscere di aver imboccato la strada sbagliata.

Mettiti in gioco ed esponiti, sempre! Perché se non lo fai, rimarrai seduto sul divano a rimuginare sulle scelte che non hai mai preso per ottenere quella vita che oggi vive solo nei tuoi pensieri.

E quando avrai acquisito questa nuova certezza allora sì che ti costruirai una vita felice e appagante. Comincia con il primo passo e persevera, non importa se camminerai male inizialmente, ma quando avrai imparato a correre nessuno ti fermerà più.

Dio ti benedica

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