Sei uno spettatore o un atleta?

Quante volte nella vita ci siamo imbattuti in occasioni dove partecipavamo a degli eventi? Un concerto, una dimostrazione teatrale, una partita di calcio, tutto quello dove c’è una moltitudine di persone che è concentrata nel raggiungimento di uno scopo. Basta guardarsi intorno e giornalmente possiamo decidere di essere degli spettatori oppure degli atleti in questo mondo.

Ma adesso concentriamoci per un istante, chi è realmente uno spettatore?

  • SPETTATORE: anche definito collettivamente pubblico è colui che assiste a un evento, in genere senza intervenire direttamente. Nello spettacolo e in particolare nelle arti performative lo spettatore è il destinatario dell’evento artistico, ma la fruizione è talvolta accompagnata dalla partecipazione, più o meno attiva, agli eventi rappresentati.

E adesso ditemi chi è veramente un atleta?

  • ATLETA: Persona d’aspetto robusto e di forza non comune. Chi lotta energicamente per un ideale, per una fede. Chi si dedica con zelo e spirito agonistico a un esercizio sportivo.

Dopo questa introduzione, vi sarete chiesti dove voglio arrivare attraverso la parola di Dio.

Apriamo le nostre bibbie in:

“Perciò, fratelli miei carissimi, sia ogni uomo pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all’ira, perché l’ira dell’uomo non promuove la giustizia di Dio. Perciò deposta ogni lordura e residuo di malizia, ricevete con mansuetudine la parola piantata in voi, la quale può salvare le anime vostre. E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi. Poiché, se uno è uditore della parola e non facitore, è simile a un uomo che osserva la sua faccia naturale in uno specchio; egli osserva se stesso e poi se ne va, dimenticando subito com’era. Ma chi esamina attentamente la legge perfetta, che è la legge della libertà, e persevera in essa, non essendo uditore dimentichevole ma un facitore dell’opera, costui sarà beato nel suo operare.” Giacomo 1:19-25

Adesso analizziamo alcuni degli atteggiamenti di uno spettatore e di un atleta

SPETTATOREATLETA
GIUDICAALLENAMENTO
OSSERVAPARTECIPAZIONE
COMODITA’ASCOLTO
DISINTERESSATOCONCENTRAZIONE

Purtroppo, viviamo in una società dove esistono molti spettatori e pochi atleti, la parola di Dio stessa ci ricorda in Luca 10:2-3 “E diceva loro: La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse. Andate; ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.”

Ma riprendiamo gli atteggiamenti dello Spettatore:
  1. GIUDIZIO – MATTEO 7:1-3 “ Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?”
  2. OSSERVA – MARCO 3:1-6 “ Poi egli entrò di nuovo nella sinagoga, e là c’era un uomo che aveva una mano secca. Ed essi lo stavano ad osservare per vedere se lo avesse guarito in giorno di sabato, per poi accusarlo. Ed egli disse all’uomo che aveva la mano secca: Alzati là nel mezzo! Poi disse loro: E’ lecito in giorno di sabato  fare del bene o del male, salvare una vita o annientarla?. Ma essi tacevano. Allora egli, guardatili tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza del loro cuore, disse a quell’uomo: Stendi la tua mano! Ed egli la stese, e la sua mano fu risanata come l’altra. E i farisei, usciti tennero subito consiglio con gli erodiani, contro di lui, come farlo morire.
  3. COMODITA’ – LUCA 12:13-21 “ Or qualcuno della folla gli disse: Maestro, dì a mio fratello che divida con me l’eredità. Ma egli gli disse: O uomo, chi mi ha costituito giudice o arbitro su di voi?. Poi disse loro: Fate attenzione e guardatevi dall’avarizia, perché la vita di uno non consiste nell’abbondanza delle cose che possiede. Ed egli disse loro una parabola: La tenuta di un uomo ricco diede un abbondante raccolto; ed egli ragionava fra sé, dicendo: Che farò, perché non ho posto dove riporre i miei raccolti?. E disse: Questo farò, demolirò i miei granai e ne costruirò di più grandi, dove riporrò tutti i miei raccolti e i miei beni, poi dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi e godi”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa stessa notte l’anima tua ti sarà ridomandata, e di chi saranno le cose che tu hai preparato? Cosi avviene a chi accumula tesori per sé e non è ricco verso Dio.”
  4. DISINTERESSATO – LUCA 10:30-32 “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei ladroni i quali, dopo averlo spogliato e coperto di ferite, se ne andarono lasciandolo mezzo morto. Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada e, veduto quell’uomo, passò oltre, dall’altra parte.
Continuiamo con l’atteggiamento dell’atleta:
  1. ALLENAMENTO – FILIPPESI 3:13-16 “ Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù. Sia questo il sentimento di quanti siamo maturi; se in qualche cosa voi pensate altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella. Soltanto, dal punto a cui siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via.”
  2. PARTECIPAZIONE – MATTEO 18:18-20 “ Io vi dico in verità che tutte le cose che legherete sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che scioglierete sulla terra, saranno sciolte nel cielo. E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.
  3. ASCOLTO – 1 GIOVANNI 4:1-6 “Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo. Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; e ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo. Voi avete sentito che deve venire; e ora è già nel mondo. Voi siete da Dio, figlioli, e li avete vinti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi è del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.
  4. CONCENTRAZIONE – EBREI 12:1-3 “Anche noi, dunque poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d’animo.

3 ESEMPI DI SPETTATORI NELLA BIBBIA

La parola di Dio ci insegna come lo stolto viene diviso dal giusto, come la zizzania viene raccolta prima del frutto, il peccato ci separa dall’amore di Dio, ma sappiamo per fede che se uno appartiene a Cristo nessuno ci separerà dalla Sua presenza. Non possiamo bleffarci di Dio, Egli conosce prima ancora che li formuliamo i nostri stessi pensieri. Tutti coloro che hanno osservato i prodigi di Dio, di Gesù Cristo e dello Spirito Santo non possono entrare nell’intimità con il Padre, perché prima devono ricevere la grazia che è stata preparata per quelli che hanno SCELTO e RICONOSCIUTO  di seguire la Via, la verità e la vita. (Gesù Cristo)

  • I tre compagni di Daniele gettati nella fornace ardente, sono divinamente protetti e poi liberati (Daniele 3:13-25) in questi versi il Re come spettatore osserva la manifestazione di Dio nel proteggere, SLEGARE e camminare in mezzo a loro nel fuoco. Alla fine del capitolo nei versi 29-30 il Re riconosce l’autorità di Dio.
  • La crocifissione di Gesù (Luca 23:33-48) l’evangelista oltre a riproporci i dettagli del luogo, del metodo e della gente che lo scherniva, ci sono due uomini che riconoscono l’autorità di Gesù Cristo come vero figlio di Dio. Il ladrone è stato il primo ad entrare in paradiso pentendosi dei peccati fatti in precedenza, mentre nei versi 47-48 il centurione è uno dei primi Romani che si converte e glorificando Dio, riconosce la “giustizia” di Gesù.
  • La prima moltiplicazione dei pani  (Matteo 14:13-21) Gesù seppe della morte di Giovanni il Battista e andò in un luogo deserto, la folla venutolo a sapere lo seguì a piedi dalle città. L’evangelista mette in risalto la compassione di Gesù di vedere tutta questa moltitudine di persone (oltre 5.000 uomini senza contare donne e bambini) ne guarisce le loro infermità, e smonta l’incredulità dei discepoli che volevano mandare via le persone perché era tardi e non avevano nulla da poter dare da mangiare.

Riconosciamo dunque che dove c’è la presenza di Dio, ogni schema razionale umano viene stravolto e modificato dalla volontà che egli ha per le nostre vite. Lui rimane sempre in attesa che tu lo inviti e lo riconosci nella tua vita affinché Egli possa innalzarsi di gloria in gloria.

3 ESEMPI DI SPETTATORI DIVENTATI ATLETI NELLA BIBBIA

  • I dodici esploratori della terra promessa (Numeri 13:16-18) Mosè manda in esplorazione nella terra di Canaan ciò che l’Eterno gli aveva detto. Tra questi 12 uomini c’era il figlio di Nun, Osea che Mosè diede il nome di Giosuè. Egli fu spettatore della città, insieme agli altri videro le meraviglie che Dio gli avrebbe concesso, dopo i 40 giorni di esplorazione ritornarono con un grappolo d’uva che doveva essere trasportato in due persone, delle melagrane e dei fichi. E confermarono che realmente vi scorreva in quella terra latte e miele in abbondanza come l’Eterno aveva promesso loro. Il loro resoconto fu positivo per alcuni aspetti ma per altri la loro preoccupazione fu per i numerosi popoli che avrebbero dovuto sconfiggere e le città fortificate da espugnare. La parola di Dio in Numeri 14:37-38 ci ricorda che dei 12 uomini che andarono ad esplorare la città si salvarono solo Caleb e Giosuè. La perseveranza e la fiducia in Dio ha dato l’opportunità a Giosuè di essere scelto come guida per il popolo d’Israele alla morte di Mosè. Giosuè 1:5-6 “Nessuno ti potrà resistere tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. Sii forte e coraggioso, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dare loro.
  • Zaccheo (Luca 19-1-10) Gesù camminava in Gerico e mentre attraversava la città una moltitudine di persone stavano vicino a lui, il capo dei pubblicani di nome Zaccheo uomo ricco, ha nel cuore di vedere il volto di Gesù ma essendo basso di statura cerca il modo migliore per sopperire a questa mancanza. In quest’uomo possiamo notare la perseveranza, il desiderio, la speranza e la fede nel trovare la soluzione. L’evangelista Luca racconta come sia salito su un albero e aspettava il passaggio di Gesù. Dio riconosce il desiderio nel suo cuore, e chiamatolo per nome lo invita a scendere dall’albero e andare a casa sua. Zaccheo riconosce in Gesù la “giustizia” e riconoscendo le sue mancanze chiede a Dio di rimediare a ogni suo gesto errato. I versi finale del capitolo ci raccontano di come la “salvezza” che solo Dio dona sia entrata sia nella casa e sia nel cuore di Zaccheo.
  • Conversione di Saulo sulla via di Damasco (Atti 9:1-18) L’autore in questi versi ci racconta di come Saulo, cerca i discepoli e seguaci di Cristo (sia uomini sia donne) per le vie di Damasco affinché possa legarli e portarli fino a Gerusalemme. Saulo non avrebbe mai immaginato che in un punto del suo percorso tutto sarebbe cambiato. Non avrebbe mai immaginato che avrebbe avuto l’incontro personale con Gesù, dove la sua vita sarebbe diventata da perseguitore a perseguitato. Gli uomini che erano con lui sentivano la voce di Gesù ma non vedevano nulla, mentre Saulo folgorato da questa luce abbagliante perse la vista per tre giorni e per quei tre giorni non ebbe nemmeno fame e sete. Nel continuo della storia sappiamo che il Signore si manifesta ad Anania e gli da indicazioni su cosa fare alla vita di Saulo. La parola in questi versi ci fa riflettere di come Dio cambia i nostri propositi, inserendo i Suoi propositi, Egli ci avverte con la voce del Suo spirito la via da seguire e le cose a Lui gradite.

Dio vuole scegliere anche noi come atleti, ma tutto dipende da cosa siamo attratti noi da ciò che Egli ha preparato per le nostre vite.    

Conclusione:

Concludiamo la nostra riflessione pensando a ciò che oggi lo Spirito Santo ci ha voluto insegnare, abbiamo l’obbligo di scegliere le nostre vie, perché Dio ci ha donato la libertà. Ma oggi io ti chiedo cosa vuoi essere per Dio? Spettatore o atleta? Cosa stai diventando attraverso la fede e la parola di Dio? Rimani ancora vincolato nella tua posizione di comodità oppure hai chiesto allo Spirito Santo che ti aiuti e sostenga nella tua vita?

Voglio chiederti di riflettere veramente su questi versi, io ho avuto l’opportunità di capirne l’essenza e la profondità di ogni singola parola, perché attraverso di esse ho scelto di seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo.

Perciò come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri  cuori come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant’anni le mie opere. Ebrei 3:7-9

Dio ci benedica grandemente fratelli cari.

3 pensieri su “Sei uno spettatore o un atleta?

  1. Penso per essere atleti sia necessario riuscire a spostare lo sguardo, alzare gli occhi al cielo, da dove verrà, senza dubbio, l’aiuto del Padre come dice un Salmo, piuttosto che guardare a ciò che è stato o non è stato delle e nelle nostre vite. Ho compreso di dover fare mio il pensiero di Shakespeare, il quale diceva: “Non rovinare il tuo presente per un passato che non ha futuro”. Donero’ perciò a Dio i cocci dei miei sogni infranti, poiché Egli solo può farne un’opera d’arte. Devo solo accettare che il mio non è un quadro impressionista, dalle pennellate nitide e lineari, ma un mosaico, fatto di tanti frammenti, cui l’Autore della vita, conferirà bellezza, sebbene io adesso non riesca a scorgerla appieno.

    1. Dio sa cosa fare nella nostra vita, bisogna solo fidarci di Lui costantemente…continua a seguirci e condividere il nostro progetto evangelistico. Dio ti benedica!

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